Sostenibilità e Dichiarazioni Non Finanziarie 2018. Un esercizio oneroso che non produce ancora valore

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La strada è ancora lunga. In occasione delle ultime assemblee dei giorni scorsi per l’approvazione dei bilanci 2018 sono state messe a disposizione dei soci le relative Dichiarazioni Non Finanziarie. Per l’informativa di carattere non finanziario termina così il secondo anno di prova ed è già possibile trarre le prime conclusioni rispetto all’anno precedente. Nel secondo esercizio di DNF si riscontra un netto miglioramento nella percezione della rilevanza della sostenibilità da parte dei vertici delle società. L’anno precedente solo le funzioni interne direttamente coinvolte nella stesura della DNF avevano maturato la sensibilità sul tema. In ogni caso le società non hanno ancora raggiunto un livello soddisfacente di maturazione. Le imprese ed in particolare le imprese bancarie non hanno ancora colto le opportunità e i vantaggi derivanti dall’adozione di un processo DNF. Elementi di valutazione più precisi si avranno sicuramente al termine della survey banche sulle DNF 2018 che RMStudio pubblicherà nelle prossime settimane. Nella survey si analizzerà con attenzione il giudizio delle società di revisione nell’ambito della coerenza alle disposizioni normative.

Le imprese avrebbero la possibilità di trarre enormi vantaggi dalla DNF ma oggi la considerano ancora un mero adempimento normativo come report aggiuntivo al bilancio. L’informativa non finanziaria invece consente alle imprese di ottenere 3 vantaggi. Il primo vantaggio consiste nell’ indirizzare le strategie e i piani industriali nel raggiungimento di target non finanziari e questo consente di coinvolgere una ampia gamma di stakeholder ulteriori rispetto agli azionisti quali i clienti, i fornitori, i dipendenti, la comunità circostante ed altri soggetti essenziali per la sostenibilità delle società nel medio lungo termine. Il secondo vantaggio è l’adozione di un engagement più partecipativo e continuativo con gli stakeholder. In sostanza lo strumento pone le basi per migliorare il dialogo ed il coinvolgimento. Questo aspetto diventa cruciale per le banche popolari nei rapporti con i loro soci il cui confronto è spesso limitato esclusivamente all’assemblea annuale. Il terzo vantaggio riguarda l’accountability delle iniziative di sostenibilità, iniziative che anche prima esistevano ma che non avevano un sistema di tracciabilità analogo a quello contabile adottato per i dati finanziari. Oggi in molte realtà le informazioni restano confinate ai fogli di calcolo sparsi nei vari uffici. In questi casi una soluzione per certificare e tracciare i flussi informativi è garantita dalla Blockchain. RMStudio ha già sviluppato una applicazione Blockchain per la DNF che si configura in modo semplice nella intranet aziendale e che garantisce il corretto trattamento del dato e la sua tracciabilità. Il Sistema Blockchain oltre a garantire la sicurezza delle informazioni per l’impossibilità di manipolazioni umane è riconosciuto legalmente di fronte ai terzi come avviene per i libri sociali bollati.

Le opportunità dunque ci sono ma saranno colte solo da quelle imprese che sapranno trasformare la DNF da obbligo oneroso a vero processo di creazione di valore. Sulla base di queste prospettive sta crescendo la domanda da parte delle imprese e delle istituzioni di nuove figure specializzate. In vista dell’evoluzione delle nuove professioni RMStudio ha organizzato a Palermo un Master rivolto ai neolaureati di Economia ed Ingegneria sui temi della Sostenibilità, Diversity e Green Bond che inizierà ad ottobre di quest’anno e prevede da gennaio 2020 delle esperienze specialistiche di 3 mesi in Italia presso aziende di rilievo nazionale.