Con il Bail-in, chi non paga gli effetti di una crisi bancaria?

1 ottobre 2015 – di Sandra Gargano* – Con l’introduzione della direttiva 2014/59/EU, Bank Recovery and Resolution Directive (BRRD), se la regola è il salvataggio interno occorre chiedersi: chi saranno i soggetti salvaguardati dal pagare se una banca fallisce?

Il legislatore comunitario stabilisce una precisa gerarchia per il salvataggio di una banca in crisi con l’obiettivo di evitare “l’effetto contagio”, ossia che il default di una banca colpisca l’intero sistema bancario europeo.

Tale gerarchia di salvataggio, come definito dalla direttiva BRRD, prevede che a rispondere delle perdite siano nell’ordine: azionisti, obbligazionisti e titolari di depositi oltre i 100.000€. Restano quindi esclusi i depositi sotto la soglia dei 100.000€, le passività garantite e i debiti nei confronti di dipendenti per retribuzioni e pensioni, enti previdenziali e i debiti verso i fornitori. Qualora i su citati fondi non dovessero rivelarsi sufficienti, è previsto in via residuale il ricorso alla cassa che sarà costituita attraverso il Fondo Unico di Risoluzione. I versamenti al Fondo Unico sono a carico delle banche europee.

 

* Sandra Gargano Specialist BRRD di RMStudio sgarganostudio@gmail.com

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